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venerdì 1 aprile 2011

Erland and the Carnival - Nightingale

Come passa il tempo... sembra ieri che Marc's segnalava qui l'album d'esordio di questo trio inglese.
E già è arrivato il momento di parlare del loro nuovo album.
Ah, tempus fugit...

No, scherzi a parte, questi qua sono piuttosto prolifici e in poco più di un anno hanno pubblicato due album, il secondo dei quali, questo Nightingale uscito da pochissimo.
E siamo di nuovo là: folk, pop, rock, un po' di revival ("questa mi ricorda..."), qualche azzardo innovatore, ma soprattutto tanta voglia di accattivare e di sorprendere allo stesso tempo. Per cui, oltre la melodia gradevole e canticchiabile ci si trova spiazzati da un improvviso o sottile cambio di registro, dove già pensavi di prevedere come andasse a finire ti ritrovi piacevolmente ad inseguire nuove direzioni.

Continuate così, boys, un'altra bella segnalazione il prossimo anno non ve la leva nessuno.

domenica 16 maggio 2010

Erland and the Carnival - Erland and the Carnival

Strano album questo. Presentato come folk-rock (nel solito megastore della FN*C è tra le sorprese, descritto enfaticamente come fossero i nuovi Fairport), riserva non poche emozioni di tutt'altra matrice. Molti, è verità, sono brani della tradizione folk, altri sono originali, ma la generale sensazione è che i rimandi siano più a sonorità new-wave che al folk, che sembra essere più una scusa che un vero riferimento culturale, un po' come capitò negli anni '80 con i Big Country. Tastiere ipnotiche e riffs ripetitivi citano i Cure e contribuiscono ad una generale malinconia ambientale, con buoni risultati e senza cadute di gusto. Forse la compattezza, suo primo pregio, è anche il limite di questo disco, in cui  manca il brano che si stacca dal resto. Melodico e tristanzuolo, per pomeriggi piovosi.