GRUGLIASCO ADESSO
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2007 (selezione)
"*Ci si accorge, a volte, che quello che può apparire scontato, di banalità
quotidiana, del sempre visto, ma mai osservato, da diversa an...
2 settimane fa
Album Bianco: la versione in musica della panchina di Asterix in Corsica
È chiaramente un segno dell'inesorabile scorrere del tempo, e tanto varrebbe farci l’abitudine, perché ci sono ben pochi rimedi a riguardo. Però è una cosa che ogni volta che ci penso mi mette addosso un po’ di tristezza.
Credo che sia una questione di sovrabbondanza e anche un po’ di preventiva diffidenza, ma io nella musica più recente, faccio fatica ad avvertire il pulsare del cuore. Intendiamoci, non sono assolutamente uno di quelli che “ah, dopo il 1979 in campo musicale si è prodotta solo merda, il rock è morto e sepolto da allora”, anzi, adoro il presente e cerco per quanto possibile di tenermi un po’ aggiornato.
Mick Karn è stato il bassista dei Japan quando i Japan mi piacevano da pazzi ed era un grandioso bassista quando io il basso imparavo a suonarlo. Se conoscete i Japan sapete bene cosa intendo per "grandioso bassista".
Una meteora. Un solo disco, un tour e poi lo scioglimento.
C'è addirittura chi, recensendo questo disco, si è trovato a definire gli Animal Collective "uno splendido bluff" suggerendo di sciogliere al più presto il sodalizio. Sì, perché Avey Tare degli Animal Collective è membro fondatore e, secondo quel recensore, da quel meraviglioso collettivo di genialoidi le cose migliori sono uscite proprio durante le fughe solistiche dei componenti (Panda Bear con il Person Pitch di qualche anno fa).
Solo una nota, ma doverosa.
Praticamente, dalle mie parti è un evergreen.
Sono tornati.
Roba forte per nostalgici da competizione, assatanati del vintage, melomani e/o fotomani inguaribili. L'altroieri, nel medio 1968, i 4 liverpudliani famosi dovevano comparire sulla copertina di Life, che avrebbe cominciato a pubblicare a puntate la loro biografia. Rifiutando i fotografi ritrattisti più à la page, che so, Avedon o Irving Penn o il super-sixties Lewis Morley, scelsero di posare per Don McCullin, reporter di guerra, passando con lui un intera giornata "normale". Adesso tutti gli scatti di quella normale domenica sono stati pubblicati in un libro "A day in the Life of the Beatles" (triplo gioco di parole, apperò...) uscito uora uora per Rizzoli USA. Le foto sono, ovvio, di McCullin, il testo di tal Sir James Paul McCartney. Un assaggio prelibato è disponibile qui, ma, ulteriore strenna per i nostalgiconi, qui c'è tutto il numero di Life con cui inizia la storia.I'm just a man, and killers, angels, all are these,
dictators, saviours, refugees in war and peace
as long as Man lives...
Non state più nella pelle, eh? Non ne potete più dell'attesa? Avete consumato le unghie a furia di rosicchiarle?
Per conto mio, per un musicista che è stato “grande”, esistono fondamentalmente due modi per invecchiare, uno cattivo e uno buono.
Il nuovo album di Antony Hegarty e i suoi Johnsons uscirà il prossimo 5 ottobre, e questa è già una bella notizia.
I Blonde Redhead sono Kazu Makino, chanteuse giapponese (almeno di origini), sexy come un sospiro di Jane Birkin, e due gemelli italiani (ma canadesi-americani di adozione in tenera età) che suonano e talvolta cantano anche loro (uno di loro, ma son gemelli…).| ¡Canto que mal me sales | Canto, come mi vieni male |
| cuando tengo que cantar espanto! | quando devo cantare la paura! |
| Espanto como el que vivo | Paura come quella che vivo, |
| como el que muero, espanto, | come quella che muoio, paura. |
| de verme entre tantos y tantos | di vedermi fra tanti, tanti |
| momentos del infinito | momenti dell'infinito |
| en que el silencio y el grito | in cui il silenzio e il grido |
| son las metas de este canto. | sono le mete di questo canto. |
| Lo que veo nunca vi. | Quello che vedo non l'ho mai visto. |
| Lo que he sentido y lo que siento | Ciò che ho sentito e che sento |
| hará brotar el momento... | farà sbocciare il momento... Victor Jara |
Leggevo non so dove che inizialmente gli Eels (feconda band di cui è recentemente uscito un nuovo album e di cui converrà parlare) si chiamavano semplicemente E, ma che questo loro nome gli dava problemi nelle organizzazioni dei concerti con molte band: